Cari figli

La Regina della Pace dal 24 giugno 1981 viene fra di noi, a Medjugorje e ci parla, ascoltiamola, viviamo i messaggi che lei ci dona.

18.12.05

Vorrei che fino a Natale fosse un esercizio

Messaggio del 28 novembre 1990
Cari figli! Vorrei invitarvi in modo speciale ad aprirvi.
Vorrei che questi giorni fino a Natale fossero un esercizio di apertura del cuore a Gesù, ogni giorno di più, affinché possiate essere davvero pronti per Natale.
Questa apertura non è legata alla data di Natale perché io desidero che essa si mantenga nel tempo. Per questo, cari figli, aiutatevi gli uni con gli altri e cercate di aprirvi sempre di più a Dio.

Messaggio del 19 dicembre 1985
Cari figli, oggi desidero invitarvi all'amore verso il prossimo. Se amerete il vostro prossimo, sentirete di più Gesù.
Specialmente a Natale, Dio vi concederà grandi doni, se vi abbandonerete a Lui.
Desidero per Natale dare in modo particolare alle mamme la mia speciale benedizione materna. Gesù benedirà gli altri con la sua benedizione.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Messaggio del 15 dicembre 1989
Cari figli! Preparatevi in questo tempo che precede il Natale, spiritualmente e fisicamente.
Quando pregate, dite una preghiera in modo speciale secondo le mie intenzioni.
Vi invito a rinunciare ad una cosa, quella che amate di più. [...]
Offritela con amore, come ai primi giorni delle apparizioni.



Possiamo rivolgerci a Dio soltanto con un cuore aperto che non dorme, con un cuore che crede, con un cuore che non è incline all'orgoglio, che difficilmente si piega dinanzi all'altro uomo o al Creatore. Affinchè anche questo Natale non passi inutilmente, è necessario mettersi al livello dei bambini per poter incontrare il Signore. Gesù ci dice: Se non vi fate bambini. Bambini dal punto di vista della purezza del cuore e non puerilità. È necessario fermarsi dinanzi al presepe e penetrare in questa rappresentazione, questo misterioso avvenimento di un'insolita nascita, avvenuta sulla nostra terra. In seguito a questo evento, nulla più è stato lo stesso, questa terra non è più maledetta e condannata alla perdizione. E' necessario sedersi sulle gambe di Gesù, scendere dal monte del proprio orgoglio e della presunzione di sapere tutto e di poter fare tutto da soli, in modo che il bimbo Gesù possa parlarci e donarci la sua pace. Impariamo anche questo Natale dalla fiducia infantile, impariamo dal bambino Gesù, il quale è sceso sulla terra, rendendosi umile come un bambino appena nato, affinchè noi potessimo più facilmente comprenderlo e accettarlo. I bambini infatti accettano, comprendono ed ascoltano più facilmente le parole dei loro genitori, se questi ultimi sanno mettersi al loro livello e dialogare con loro. Per questo motivo anche Dio si è messo al nostro livello, per poter essere meglio compreso; anche la Beata Vergine Maria è scesa fino a noi e ci ha parlato utilizzando un linguaggio comprensibile. Tutti i suoi messaggi possono essere riassunti in due parole: pregate e convertitevi. Convertitevi dalle cose morte, dagli oggetti, in favore di Dio, dal quale provengono ogni gioia e pace.

Mentre si trovava ancora su questa terra Gesù si chiedeva: Ma quando verrà il Figlio dell'Uomo, troverà la fede sulla terra? Gesù non viene soltanto questo Natale, ma vuole visitarti tutti i giorni. Vuole trovare la porta aperta, una mano tesa e calda e la luce della fede accesa. Gesù vuole venire a trovarti anche nella monotonia quotidiana e nelle difficoltà del lavoro, lo troverai nel viso di una persona simpatica o in un altro viso meno caro, in tutti gli incontri e nelle conversazioni con gli uomini e potrai riconoscerlo. Gesù si chiede se sarai pronto ad ascoltare la sua parola: butterai la rete come Pietro, perdonerai secondo la sua parola e benedirai gli uomini, la vita, le sue vie e le croci dell'esistenza, oppure maledirai e ti dispererai? Anche oggi Gesù si chiede se troverà la fede. La Vergine non smette mai di esortarci ed incoraggiarci, contando su di noi, che vogliamo accogliere ed accogliamo le parole dei suoi messaggi. Ella sa che i nostri nemici e quanti ci odiano non possono minacciare la nostra fede, il nostro amore e l'amicizia per Gesù. Siamo responsabili della nostra vita, ma anche della vita degli uomini che Dio pone lungo il nostro cammino. La nostra felicità dipende da quella degli altri. Cerchiamo di ascoltare oggi, e non domani, l'eco della voce di Dio, come aspirazione del nostro cuore. Mettiamo a tacere la confusione e le voci riguardanti la cronaca nera e le catastrofi provenienti da giornali, radio e televisione in modo da poter sentire la vicinanza ed il calore della nostra Madre celeste e del piccolo Gesù, che la Vergine ha generato e che ci dona.

Fra Ljubo Kurtovic


Tratto da: www.medjugorje.org
Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare "Informazioni da Medjugorje" assieme al nostro sito http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje

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