Cari figli

La Regina della Pace dal 24 giugno 1981 viene fra di noi, a Medjugorje e ci parla, ascoltiamola, viviamo i messaggi che lei ci dona.

10.3.06

Rinnovate la preghiera davanti alla Croce



Figli cari!
Per questo periodo quaresimale vi incito a leggere di più la Bibbia e particolarmente quei passi che parlano della passione, morte e resurrezione di Gesù.
8 marzo 1988

Cari figli, il secondo messaggio per i giorni di Quaresima è questo:
rinnovate la preghiera davanti alla Croce.
Cari figli, io vi sto dando grazie particolari, e Gesù dalla Croce vi dà doni particolari.
Accoglieteli e viveteli! Meditate la passione di Gesù, e unitevi a Gesù nella vita.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
20 febbraio 1986

La Madonna è apparsa molte volte sul Krizevac, la montagna dove s'innalza una grande Croce costruita nel 1933 in onore del mistero della Redenzione.
Fin dall'inizio, la Madonna è apparsa tante volte accanto alla Croce, con la Croce, ai piedi della Croce. Sono molti i pellegrini che hanno visto improvvisamente una luce nel posto dove si trova la Croce. La Regina della Pace ha insegnato a pregare per la pace davanti alla Croce: "Quando pregate per la pace, andate davanti alla Croce, guardate la Croce". La Beata Vergine dice: "Pregate davanti all'Eucaristia, adorate l'Eucaristia" ed anche: "Fate adorazione davanti alla Croce, pregate davanti alla Croce".

"Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno".

Guardare la croce di Cristo significa imparare ad amare i nemici. Chi non riesce a perdonare non riesce a pregare.

La Croce è il segno più grande dell'amore, significa donare la propria vita per gli altri. Gesù stesso lo ha detto: "Non c'è amore più grande che dare la vita" (cfr.Gv 15,13). Ecco il più grande gesto d'amore... Non esiste niente di più grande. Regalare la vita, offrire la vita per i peccatori. Noi siamo tutti peccatori. "Colui che vuole essere Mio discepolo deve prendere la sua croce ogni giorno e seguirMi", dice Gesù (cfr.Mc 8,34).
La Croce è il segno, nella nostra vita cristiana, per mostrare ogni giorno se siamo di Cristo. Il nostro Premio Nobel per la letteratura, ha scritto un libro che si intitola: "Segni sul cammino".
Vi si racconta di un ragazzo che giunto davanti ad un bosco viene preso da una grande curiosità. Egli sentì il desiderio di inoltrarsi in quel posto per scoprirne le bellezze, però, all'ultimo momento indietreggiò per paura e pensò: Come posso poi ritornare se mi perdo? Alla fine, ebbe un'idea: Lascerò un segno sugli alberi e seguendoli ritroverò la strada del ritorno. Così fece. Mano a mano che si inoltrava nel bosco incideva una croce sugli alberi più giovani. Quando gli alberi crebbero anche il segno della croce inciso sulla corteccia divenne più grande. Una volta soddisfatto il suo desiderio decise di tornare a casa. Allora si sentì sicuro: Conosco bene la strada, seguirò i miei segni.
Ognuno di noi deve portare la propria croce ogni giorno, dobbiamo accettarla. Se così non è, corriamo il pericolo di perdere il cammino.

Il nostro "segno" è Gesù sulla croce! Ecco il nostro cammino: Gesù! Ecco il nostro "segno": dare la vita per i fratelli!

Fra Jozo Zovko, ofm
“Ecco Tua Madre”


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