Cari figli

La Regina della Pace dal 24 giugno 1981 viene fra di noi, a Medjugorje e ci parla, ascoltiamola, viviamo i messaggi che lei ci dona.

9.4.06

Pensate alle ferite inferte al Cuore di mio Figlio




Figli cari!
Desidero che adoriate incessantemente Gesù insieme a me.
Figli miei, donatevi a lui!
Donatevi a Gesù che ha accettato di patire atroci sofferenze nel suo corpo fino a versare tutto il suo sangue per il mondo intero.
Non lasciate che questi giorni terreni vi conducano alla perdizione, ma accettate tutto quello che Gesù ha patito insieme a me.
Io vi benedico.

(21.03.89)

Cari figli, questa sera vi chiedo in particolare di onorare il Cuore del mio Figlio Gesù.
Pensate alle ferite inferte al Cuore di mio Figlio,
quel Cuore offeso con tanti peccati.
Questo Cuore viene ferito da ogni peccato grave.
Grazie per essere venuti anche questa sera!
(05.04.84)



"Osservate le sue piaghe, per imparare ad amare"

In occasione della festa dell'Esaltazione della Croce, nel settembre 1998, Padre Jozo ci ha donato un'altra delle sue semplici e profondissime meditazioni.
Questa volta ci invita a riflettere sul Mistero della Croce.

Osservare e contemplare la croce significa imparare:

Dio mi perdona, non temo.
Dio mi perdona, non ho paura.
Il mio Padre è buono.

La Madre nello scorso marzo, ha detto: "Osservate Gesù, guardate le sue piaghe, guardate il Crocifisso".
Oggi è la festa dell'Esaltazione della Croce. Ieri abbiamo celebrato la messa sul Kricevac. L'Esaltazione della Croce è collegata anche con una persona e una famiglia della tua storia latina: Elena, con suo figlio Costantino. Quando Elena è andata a Gerusalemme, che cosa ha trovato nel posto dove Gesù è nato? Idoli. Ha trovato una statua che rappresentava un idolo divino. Elena ha detto piangendo: "Buttate via questi idoli". Lei ha messo la stella nel luogo dove Cristo è nato. Lei ha purificato la grotta dove è nato Gesù. Lei ha trovato la Croce. Lei ha portato, ha salvato, ha esaltato la Croce. Oggi si deve di nuovo esaltare la Croce.
Come Elena in quel tempo, anche tu oggi puoi chiederti: Cosa faccio io nella mia famiglia, nella mia parrocchia?
Rispondere alla grande chiamata.
"Osservate la Croce", dice la Madre.
E Lei sa perché.
Dice: "Osservate le sue piaghe, per imparare ad amare".
L'amore è dare la vita per altri. L'amore è morire per gli altri, offrire me stesso per loro. L'amore è pregare "Padre, perdona a loro".
Questo è l'amore: intercedere, come Gesù crocifisso ha fatto per i peccatori. "Padre, perdona loro".
Osservare la croce significa imparare: Dio mi perdona, non temo; Dio mi perdona, non ho paura. Dio è perdono. Il Padre mi ha perdonato, ha esaudito la preghiera del figlio. Sono felice.
Cosa dice Dio a me attraverso i Profeti, ad esempio il profeta Isaia (cap. 43 o 49)? "Io ho scritto il tuo nome sulle palme delle mani. Tu sei mio. Se devi passare le acque o il fuoco, non temere, tu sei mio, sono con te, io ti ho redento. Tu sei prezioso ai miei occhi, non temere. Io ti amo. Una mamma può dimenticare il figlio, ma io non posso". E' un paragone con l'amore più forte creato da Dio, l'amore materno. "Può succedere che la mamma perde questo dono per il proprio figlio, ma io non posso, perché ti amo".
Questo amore è mostrato attraverso la Croce, in maniera fortissima, eclatante.
"Osservate le sue piaghe" dice la Madre. Ma come no? "Voglio tornare nella mia famiglia, di nuovo con la croce, metterla in un posto particolare nella mia casa, dove i miei figli possono osservarla".
La Madonna desidera sottolineare il valore della famiglia, ha detto: "Mettete la preghiera al primo posto la preghiera della famiglia e rinnovate la preghiera familiare", "La famiglia è importante". Non possono uccidere te e i tuoi figli e sradicare la fede risvegliata nei cuori dei figli attraverso la vita dei genitori. Non esistono mass media, scuola, o cattive strade che possono distruggere la fede: è più forte il buon esempio dei genitori, è più forte l'influsso della famiglia. Ieri abbiamo letto nel Vangelo la parabola del Figlio prodigo. Si, può succedere che la famiglia, una brava famiglia, può avere il suo figlio prodigo. Io voglio dirti: non temere. Si, può succedere. Ma il figlio prodigo aveva l'esperienza nella sua casa: "Nella casa di mio padre schiavi e servi hanno una dignità, pane e tutto il necessario. Sono trattati come uomini, io meno di un maiale. Torno a casa e chiedo di essere ultimo, di essere accettato almeno come schiavo".
Questa è la speranza: "Il mio Padre è buono".

Padre Jozo Zovko

Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare "Informazioni da Medjugorje" assieme al nostro sito http://it.groups.yahoo.com/group/informazioni_da_medjugorje

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